Vini di ghiaccio

Con il termine vini di ghiaccio si identificano i vini ottenuti dalla vinificazione di grappoli d’uva sottoposti ad almeno tre giorni di gelo.

I grappoli sono raccolti a gennaio, avvolti da un velo di ghiaccio, quando l'acqua all'interno degli acini è ghiacciata.

Anche durante la pigiatura la temperatura è mantenuta molto bassa (sotto i - 7 °C) così da ottenere un mosto molto povero di acqua ma denso di zuccheri, acidi e altre sostanze estrattive.

I vitigni aromatici come riesling e gewürztraminer danno risultati eccellenti.

In Canada, dove sono chiamati Ice Wine, la principale zona di produzione è Penisola del Niagara, nell’Ontario, in Germania e Austria troviamo gli Eiswein.

Orange wine

Gli Orange wine sono vini bianchi macerati, cioè durante la fermentazione le bucce delle uve a bacca bianca sono tenute in contatto con il succo, procedimento opposto a quello con cui si ottienne il vino bianco.

È chiamato anche "bianco da macerazione", "vinificato all'italiana" o "vino arancione".

Il vino così ottenuto ha un colore più carico e un tono di brillantezza un po’ opaco.

Il sapore, dato dalle bucce e dai vinaccioli, è più intenso e complesso.

È un vino che non ha la classica freschezza dei vini bianchi, una sapidità tropicale e salina (come sale di mare); e poi il tannino, che proviene dalle bucce.

Come per tutti i vini è importante la temperatura di servizio, mai servirli freddi ma a temperature intorno ai 15°.

Gli orange wine, soprattutto quelli nati da lunghe macerazioni, sono vini adatti anche a lunghi invecchiamenti.